Se c’è una cosa che in hotel spesso si sottovaluta, è la forza del ricontattare chi ti conosce già. Si investono soldi per cercare nuovi clienti, si rincorrono campagne pubblicitarie e OTA, ma i contatti più preziosi sono spesso già lì: negli archivi delle richieste, nei database degli anni passati, tra chi ha già soggiornato e si è trovato bene.
I recall sono la leva di marketing più semplice e meno costosa, ma anche la più trascurata. Eppure, sono quelli che possono fare davvero la differenza tra camere vuote e camere vendute.
Cosa sono davvero i recall e perché sono così efficaci
I recall non sono spam, non sono chiamate a freddo, non sono newsletter inviate a tutti indistintamente.
Sono azioni mirate di marketing che partono da un principio chiaro: è molto più facile riportare in struttura chi ti conosce già, piuttosto che convincere qualcuno da zero.
Un recall è efficace perché:
- si basa su un interesse già espresso,
- parla a un pubblico che ha fiducia in te,
- permette di comunicare senza sconti e senza svendere,
- rafforza il legame con l’ospite, aumentando la probabilità che torni.
I principali tipi di recall e come farli al meglio
Se vuoi che questa strategia funzioni, devi sapere quali recall puoi attivare e come gestirli in maniera intelligente. Ecco i più importanti:
1. Recall su richieste non chiuse
Sono le persone che ti hanno contattato, chiesto informazioni o un preventivo ma non hanno mai confermato.
- richiama o scrivi senza forzare, proponendo un’occasione legata alla richiesta originale;
- usa un tono personale (“so che ti eri interessato a…”), non standard;
- inserisci un invito chiaro all’azione (“vuoi che ti tenga la camera in opzione per 24 ore?”).
2. Recall su ospiti degli anni precedenti
Chi ha già soggiornato da te è il pubblico più facile da riportare.
- contattalo in anticipo, poco prima del periodo in cui era venuto l’anno scorso;
- ricordagli l’esperienza (“l’anno scorso in questo periodo eri qui con noi…”);
- fagli percepire che l’offerta è riservata a lui.
3. Recall stagionali mirati
Ideale per strutture annuali: richiami segmenti di clienti in base a periodi di bassa domanda (es. city break invernali, weekend enogastronomici, pacchetti benessere).
- costruisci un’offerta specifica per quel target e quel periodo, non un generico sconto;
- comunica con anticipo, ma lasciando sempre un senso di urgenza naturale;
- usa messaggi personalizzati, non una mail di massa.
4. Recall per eventi e occasioni speciali
Richiamare ospiti con motivazioni extra (eventi locali, festività, offerte tematiche) è un ottimo modo per generare prenotazioni mirate.
- segmenta chi può essere interessato a quell’evento, non scrivere a tutti;
- aggiungi informazioni utili (programma, vantaggi esclusivi per prenotare tramite te);
- comunica con un mix di anticipo e promemoria ravvicinati.
5. Recall last minute (quello vero)
Solo dopo aver lavorato sui punti precedenti, puoi attivare il recall last minute. È il richiamo a chi ha già dimostrato interesse, nel momento in cui si libera una disponibilità sotto data.
- contatta solo chi è predisposto a decidere rapidamente (clienti vicini, coppie senza bambini, chi ti conosce già);
- usa un tono chiaro e diretto (“si è liberata questa camera, se vuoi te la blocco subito”);
- non svendere, valorizza l’opportunità.
Come si integra tutto questo nella strategia
I recall non sono azioni isolate, ma parte di una strategia più ampia. Non basta contattare qualcuno “quando serve”: serve un metodo. Per ogni contatto devi sapere chi è, quando è il momento giusto per richiamarlo e con quale messaggio. Solo così il marketing smette di essere improvvisazione e diventa davvero strategico: non cerchi di vendere a tutti, ma accompagni le persone giuste verso la prenotazione.
Per una struttura stagionale, questo significa usare l’alta stagione non solo per vendere camere, ma per raccogliere dati, storie e contatti che userai nei mesi successivi e nella stagione seguente. Per una struttura annuale, significa programmare recall nei momenti chiave dell’anno, anticipando la domanda e mantenendo costante il flusso di prenotazioni, anche nei periodi più difficili. In questo modo smetti di vivere il marketing come una continua caccia a nuovi clienti, dispendiosa e faticosa.
Con i recall lavori in modo più intelligente: vendi meglio, a costi più bassi, e costruisci un rapporto duraturo con chi ti conosce già. E quando arriverà il momento in cui avrai camere libere e penserai al last minute, non dovrai inventarti nulla all’ultimo momento. Ti basterà attivare quella rete di contatti che hai saputo coltivare con metodo.
👉 Perché il last minute funziona solo se prima hai fatto recall, e i recall funzionano solo se hai una strategia che li sostiene