Perché lo storytelling del bagnino di Cattolica funziona?

Conoscenza, identità, credibilità e verità alla base di un caso di vero storytelling

lorenzo ercoles storytelling

Ormai da da alcuni giorni rimbalzano nei diversi feed di chiunque i video del bagnino di Cattolica impegnato nel “promuovere” la Riviera Romagnola. In queste registrazioni di circa due minuti abbondanti ognuno, questo giovane ragazzo tesse le lodi della sua terra da diverse prospettive e le condivisioni/interazioni partono a razzo quasi in automatico.

Al di là della simpatia che può riscuotere il personaggio, in questi video (in particolar modo in quello che riporto a fondo pagina) ci sono degli elementi tecnici che fanno capo al tanto rinomato storytelling, termine spesso abusato e bistrattato. Caratteristiche che permettono a questi video di decollare, arrivando a tantissime persone.

Con questo articolo voglio evidenziare cosa fa li fa funzionare e perchè.

Conoscenza della materia

Lorenzo (così si chiama il giovane) sa di cosa parla e pure benissimo. Ascoltarlo sviscerare angoli più o meno remoti della Romagna (che è anche casa mia) è davvero piacevole e permette di mantenere le persone incollate allo schermo per un tempo relativamente lungo. Una microlezione concentrata di storia e geografia che arriva dritta al cuore dell’ascoltatore e che stuzzica di prepotenza la curiosità verso alcuni luoghi richiamati. Non un semplice esercizio di stile ma un vero e proprio racconto di chi la stessa esperienza l’ha vissuta, toccata con mano e respirata così profondamente da riuscire a raccontarla con quel livello di intensità.

Identità

Provate ad immaginare lo stesso video, con le stesse parole recitate da un attore. Magari pensatelo pure con una buona dose di post-produzione a renderlo “perfetto”. Siete convinti che diventerebbe ancora più efficace? Io dico di no.

Il fatto che i racconti siano così veraci e con forti connotazioni territoriali aggiunge valore ai contenuti. Non è il racconto di un’agenzia o di qualcuno che ha il compito di raccontarci una storia ma, è il vero racconto di un bagnino. Esattamente come lo potresti ascoltare passeggiando una domenica sulla battigia. Un’esperienza nell’esperienza che trasforma un operatore in un promotore e lo catapulta al centro di una platea facilmente disposta ad ascoltarlo.

Credibilità

Al netto di un lieve richiamo alla comicità di Paolo Cevoli (come lo stesso Lorenzo ha raccontato in questa intervista), Lorenzo è credibile fin da subito. A conferirgli questa credibilità non è il modo con cui racconta le cose, è quello che fa: il bagnino. 

Immediatamente è chiaro che ogni sua parola sarà “a proprio favore” e per “tirare l’acqua al suo mulino” ed è proprio per questo che il suo messaggio si spoglia dello status di marchetta per arrivare pulito e genuino a chi lo riceve.

Verità (con un pizzico di ironia)

Infine la caratteristiche più importante ed efficace di questi video: neanche una delle informazioni è falsa o modificata per cercare di promuoversi ancora meglio rispetto alla realtà. Numeri, informazioni e paragoni sono tutti riscontrabili e inconfutabili e stimolano chi ascolta a voler verificare di persona. Certo, si vede che Lorenzo non è un comunicatore di primo pelo (per vie neanche troppo traverse ho saputo che coltiva la passione per la comunicazione già da tempo) ma, la sua bravura sta proprio nell’aggiungere un tocco di ironia e di “pepare” un po’ lo spirito romagnolo a tantissima verità. Niente di più.

Io stesso, che sono nato in Romagna e ci vivo da più di trent’anni, sono andato su Google a vedermi un anteprima dei mosaici di Ravenna o della facciata della chiesa di Mercatale, ripromettendomi di andarci di persona appena mi sarà possibile.

E questa voglia non me l’ha trasmessa uno spot televisivo, un’offerta irrinunciabile o un influencer invitato da fuori a simulare una vacanza modello in Romagna. Questo desiderio di scoprire ancora meglio la mia terra, me l’ha fatto venire un mio conterraneo che racconta bene la storia di casa sua, continuando a fare il bagnino e meritandosi quantomeno un “bravo” da parte di tutti.

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