Il settore turistico, una situazione ancora instabile: tra mancanza di viaggiatori e prospettive indecise.

La situazione e le somme del settore turistico nella nuova ondata epidemiologica.

viaggi turismo

Anche con l’arrivo del nuovo anno, il settore turistico risente dell’estenuante situazione dettata dai passati e nuovi svolgimenti che l’epidemia porta con sé.

Oltretutto, le vacanze natalizie appena trascorse non hanno portato incoraggianti notizie: dai dati pubblicati da Confcommercio, i numeri riguardo i viaggiatori che avevano programmato una vacanza in Italia hanno registrato una netta picchiata.

Solo nel periodo di Natale, Capodanno ed Epifania si sono registrati 120 milioni di presenze in meno rispetto agli ultimi dati pre – pandemia nel 2019.

Per quanto riguarda la tipologia di struttura presenti nel nostro paese, le informazioni giunte sullo scorso anno dall’Istat sottolineano come il settore extra-alberghiero si avvicini maggiormente alla situazione pre- pandemia (86.6% dei valori del 2019) rispetto al settore alberghiero che segue con il 75.8%.

I tempi, quindi, continuano a non essere favorevoli per i lavoratori turistici, soprattutto nel panorama dei viaggiatori internazionali.

Secondo quanto pubblicato dall’Organizzazione Mondiale del Turismo a inizio anno 2022, si potrà procedere ad un sottile miglioramento, ma il pareggio dei numeri ante covid è ancora una luce in fondo al tunnel non ancora del tutto percepibile. Quando sarà possibile la ripresa? Le prospettive da parte dell’Organizzazione preannunciano una possibile eguaglianza solo nel 2024.

Sul territorio italiano, per quanto la situazione possa permettere, spiccano nello scorso anno significativi risultati per diverse regioni: l’Emilia Romagna risulta la preferita dai turisti residenti in Italia, seguita da Veneto, Toscana e Puglia.

Una prospettiva futura

Cosa ci dobbiamo aspettare da questo 2022?

È chiaro che anche questo nuovo anno non riporterà il settore turistico e le strutture alberghiere alla situazione precedente al Covid, ma si stanno instaurando alcune nuove tendenze turistiche che possono dare speranza di risollevare la scia di devastazione che gli ultimi mesi del 2021 hanno determinato.

La considerazione più saggia e veritiera che si possa fare è che il 2022 sia ancora in mano al turismo nostrano, quindi viaggi di prossimità all’insegna di benessere e aria aperta.

Anche se si può prospettare un inizio non positivo determinato dal dilagarsi dell’ultima ondata, si apre uno spiraglio anche per quanto riguarda i viaggi UE.

L’ultima novità dal Ministero, prevede il solo utilizzo del Green Pass come misura di controllo per i viaggiatori provenienti dall’Unione Europea.

Insomma, il potenziale per una ripresa è nell’aria, ma bisognerà aspettare qualche mese per vedere dei concreti risultati per il settore turistico nel 2022.

 

Fonti

https://www.agi.it/cronaca/news/2021-12-27/turismo-confcommercio-crollo-presenza-nel-2021-15042093/

https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/economia/dettaglio/turismo-omt-flussi-internazionali-torneranno-ai-livelli-precovid-nel-2024-nRC_18012022_1928_637168294.html

https://www.confcommercio.it/-/movimento-turistico-primi-nove-mesi-2021

https://www.ansa.it/canale_viaggiart/it/notizie/speciali/2022/01/27/viaggi-e-covid-bastera-green-pass-per-arrivi-da-ue-aperti-nuovi-corridoi-_d05c24b0-3da5-4b1d-b622-bb4950ce7762.html

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