4 domande per capire perché e quando rifare il sito internet del tuo hotel

Interrogativi (e risposte) da porsi per capire se è arrivato il momento di rinfrescare il look sul web

quando e perché rifare sito hotel

Questa è una delle fasi dell’anno dove molti proprietari di strutture ricettive approfittano per riorganizzare diversi ambiti della propria attività, compresi gli strumenti di marketing. Passaggio obbligato è quello del sito web dell’hotel su cui puntualmente ci si interroga e la domanda principale è se è giunto il momento di rifarlo.

Una domanda a cui è difficile dare una risposta univoca. La cosa migliore è porsi più di un interrogativo, per valutare aspetti inerenti a chi il sito lo naviga e parametri utili per chi invece lo deve utilizzare come strumento di lavoro.

Vediamo quindi 4 domande per capire (o almeno per provarci) perché e quando rifare il sito internet del tuo hotel.

Il sito internet del mio hotel vende come dovrebbe?

È il punto di partenza della valutazione. Le pagine web che parlano della tua attività e di te sul web devono lavorare tutte nella stessa direzione: vendere. Per questo motivo ti conviene andare alla ricerca di quei dati che ti possono far capire quanto il tuo sito aiuti le vendite della struttura. Con un’opportuna misurazione delle diverse conversioni attraverso Google Analytics puoi già iniziare a farti un’idea di come le persone hanno raggiunto il sito, come lo hanno utilizzato e, soprattutto, se hanno finito col prenotare.

Una visione complessiva per sorgente e poi pagina per pagina, unita all’utilizzo di altri tool per il monitoraggio dell’utilizzo delle pagine di un sito, sono un buon modo per capire se le persone fanno sulle vostre pagine quello che vi aspettate e per comprendere se sia il caso di pensare di riprogettare alcune parti o rifare completamente.

Report Google Analytics di un sito di hotel con sorgenti. Nell’immagine si possono osservare le metriche quantitativa, qualitative e le conversioni tutte in relazione tra di loro.

Naturalmente questo tipo di approccio può (e deve) sollevare interrogativi anche sul metodo di lavoro di ogni strumento che serve a portare visite sul sito. Spesso e volentieri capita di “dare la colpa” al sito per le scarse vendite e invece il problema sta nell’utilizzo delle sorgenti di visita adeguate in modo corretto.

Il sito web della mia struttura ricettiva trasmette alle persone la filosofia aziendale e comunica la Unique Value Proposition?

Difficilissimo valutare da soli questo aspetto. Spesso e volentieri la visione abituata di se stessi porta a pensare di comunicare in modo corretto i valori della propria struttura.

Il focus da questo punto di vista deve essere soprattutto sulla home page che in pochissimi secondi deve raccontare tutto di voi al visitatore arrivato sul vostro sito.

Fatevi aiutare da qualcuno che il sito non l’ha mai visto (possibilmente che sia un potenziale cliente in target con la vostra struttura) e fatevi raccontare quale elemento distintivo riconosce della vostra struttura attraverso la consultazione del sito.

Questo deve coincidere con la vostra Unica Proposta di Valore. Se la risposta invece è diversa e non somiglia minimamente a quello che volete trasmettere è il caso di pensare di rimettere le mani al sito, partendo proprio dalla home page.

Il sito è al passo coi tempi e con i sistemi che solitamente le persone usano per prenotare una camera e/o una vacanza?

Uscite dal guscio e guardatevi intorno. Booking.com, Airbnb, Expedia e tanti altri siti del settore studiano costantemente il comportamento delle persone e cercano di metterle nelle migliori condizioni per prenotare una camera e i suoi servizi collegati.

Osservateli, prendete spunto e chiedetevi se quel tipo di esperienza piacevole ed intuitiva si ritrova anche nel vostro sito. Non vi sto dicendo di copiare o di mettervi in testa di creare un sito identico (anche perché è praticamente impossibile); il consiglio è cercare di sfruttare l’esperienza altrui per migliorare il vostro sito dell’hotel.

Ad esempio, se booking.com “racconta” ogni minimo dettaglio di una camera, con tanto di immagini, misure e tutto il resto, chiedetevi se ai vostri utenti basti una descrizione sommaria e qualche foto esemplificativa oppure se non sia il caso di andare nella stessa direzione dell’OTA più famosa del mondo. Lo stesso potete fare con il processo di prenotazione, di richiesta preventivo ed altri punti nevralgici che possono fare la differenza visita dopo visita.

Lavorarci è facile, veloce, intuitivo e mi piace?

Ultimo aspetto ma altrettanto importante è il back office del vostro sito. Stiamo parlando di uno strumento di lavoro con cui rapportarsi ogni giorno. È fondamentale che il tempo trascorso dall’operatore all’interno del sito scorra senza intoppi e porti facilmente al risultato che si vuole ottenere.

Spesso e volentieri gli addetti al ricevimento lavorano con booking engine, channel manager e gestionali aggiornati costantemente anche dal punto di vista dell‘user experience. Un sito datato si trasforma in un’esperienza frustrante e poco soddisfacente che porta progressivamente a ridurre le attività di aggiornamento, fino al minimo sindacale.

Domandatevi quindi se riuscite a lavorare bene con il sito e se questo vi permette di arrivare con facilità a realizzare tutte quelle attività più o meno virtuose che vi servono per promuovervi e incontrare la domanda dei vostri clienti. Se la risposta è no avete un sistema obsoleto che necessita di essere sostituito.

A questo punto penso di avervi dato qualche stimolo in più per capire se è arrivato il momento di restaurare la vostra presentazione online. Non mi resta che ricordarvi che non c’è un CMS migliore di altri, una risoluzione migliore di altri, un menù migliori di altri, ecc….

Ci sono semplicemente siti che fanno raggiungere gli obiettivi prefissati e siti che non lo fanno ed è questa l’unica cosa che conta davvero.

 

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